Operatività

Dal check-in manuale all'online: quanto tempo fa risparmiare davvero in reception

I conti veri del passaggio dalla registrazione al banco al check-in online: minuti per ospite, ore per stagione e cosa cambia nell'operatività di una struttura piccola.

TH

Team HazCheckin

HazCheckin

3 min di lettura
Reception di un hotel con la luce del pomeriggio

Per host

L'ospite fa il check-in. Tu ricevi il rapporto già pronto.

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«Ci mettiamo poco a registrare un ospite.» Quasi tutte le strutture lo credono, e quasi tutte misurano male. Non è il tempo di battere i dati: è tutto quello che gira intorno a quel momento.

Facciamo il conto per intero, senza trucchi.

La registrazione manuale completa, cronometrata

Un check-in al banco non è solo copiare la carta d’identità. È:

  • Salutare e trovare la prenotazione.
  • Chiedere il documento e controllarlo.
  • Scansionarlo o fotocopiarlo.
  • Battere i dati nel gestionale.
  • Compilare la schedina alloggiati.
  • Spiegare orari, wifi e la camera.

Sommato, siamo intorno ai 4-6 minuti per ospite quando tutto fila liscio. Quando non fila — documento illeggibile, sistema lento, una seconda prenotazione in attesa — si arriva a otto o dieci. E quel tempo cade quasi sempre nella stessa fascia: il pomeriggio, quando arrivano quasi tutti insieme.

La stessa operazione, spostata prima dell’arrivo

Con il check-in online, l’ospite fa il grosso da solo il giorno prima: i suoi dati, il suo documento, la verifica. Quello che resta in reception è confrontare la persona con il documento, confermare l’arrivo e consegnare la chiave — o quasi nulla, se c’è l’accesso autonomo.

Il tempo al banco per ospite scende da quei 4-6 minuti a meno di uno. Non perché si lavora più in fretta, ma perché il lavoro è già fatto quando l’ospite varca la porta.

Il conto per stagione

Prendi un appartamento turistico con 6 arrivi a settimana. Sono circa 24 al mese. A 5 minuti di registrazione manuale, fanno 2 ore al mese solo al banco — senza contare gli errori da correggere dopo né le schedine inviate in ritardo.

In un hotel piccolo con 15 arrivi al giorno, gli stessi 5 minuti sono più di un’ora ogni giorno concentrata nel pomeriggio. Non è che manchi tempo nella giornata: manca proprio quando c’è la fila.

Spostare quel lavoro prima dell’arrivo non recupera minuti sparsi. Svuota la fascia di punta.

Cosa cambia e cosa no

Siamo onesti su ciò che il check-in online non risolve:

  • Non elimina la reception. Restano i dubbi, gli imprevisti e gli ospiti che preferiscono il contatto umano. E resta la verifica dell’identità di persona, che la legge richiede. Quello che fa è evitare che quel contatto competa con le scartoffie.
  • Non si completa da solo al 100 %. Ci sarà sempre chi arriva senza averlo fatto. Ma la maggioranza lo completa prima, se glielo chiedi al momento giusto.

Quello che cambia è dove metti l’attenzione. Invece di battere passaporti alle sei del pomeriggio, accogli le persone. E la schedina alloggiati — che nel manuale dipende dal fatto che qualcuno si ricordi di inviarla entro 24 ore — si prepara da sola con i dati che l’ospite ha già validato: tu confermi l’arrivo e l’identità con un clic, e HazCheckin la trasmette ad Alloggiati Web.

Se vuoi vedere come si inserisce nella tua operatività, i piani partono da 5 €/mese. La domanda non è se puoi permetterti il check-in online. È quante ore di reception stai spendendo per non averlo.

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